
Giappone :: Harajuku girls
Harajuku ("alloggio nel prato") è il nome comune della zona circostante la stazione di Harajuku, sulla linea Yamanote, a Shibuya, uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo. L´area è universalmente nota per essere una fucina di stili di strada e le tendenze giovanili estremamente innovative.
Il termine "Harajuku girls" è stato utilizzato dal linguaggio dei media per descrivere gli adolescenti ed i giovani (in stragrande maggioranza donne) che popolano le strade di Harajuku, abbigliate secondo svariati stili anche molto diversi fra loro, ma accomunati da un´importante dimensione cromatica e da una generale eccentricità. Queste ragazze possono essere esponenti di varie subculture, fra le quali le più importanti sono gothic lolita, ganguro e kogal; a queste si affiancano la pratica del cosplay ed il revival punk.
Uno sviluppo contemporaneo delle sottoculture proprie di Harajuku è la corrente musicale visual kei, che è nata verso la fine degli anni ottanta accomunando gruppi musicali di vario genere legati da una dimensione estetica considerata paritetica a quella musicale. Anche chi segue la musica visual kei trova nell´area di Harajuku il luogo ottimale per la propria espressione, in particolare sul Jingu Bashi ("ponte del santuario"), un ponte pedonale che collega il centro di Harajuku con il Santuario Meiji. Anche fra i fan del visual kei è diffusa la pratica del cosplay, in riferimento però agli idoli musicali.