Libia :: Sahara, oceano di sabbia    
Libia :: Leptis Magna
Arco dell´imperatore Lucio Settimio Severo a Leptis Magna.
Nel III secolo la città visse tuttavia un rapido declino a causa dell´inesorabile insabbiamento del porto, che fece drasticamente ridurre la capacità commerciale della metropoli. Già nella metà del IV secolo gran parte di Leptis era abbandonata, e fu durante il regno di Teodosio I che conobbe un´effimera ripresa.
Nel 439 Leptis Magna e le altre città della Tripolitania furono prese dai Vandali e dal loro re Genserico, che si installò a Cartagine. Per dissuadere i leptitani dalla ribellione Genserico dispose lo smantellamento delle mura, scelta rivelatasi fatale quando la città venne saccheggiata dai Berberi nel 523.
Dieci anni dopo (533) la città fu ripresa da Belisario, che sciolse il regno vandalo l´anno successivo. Leptis Magna divenne capitale provinciale dell´Impero Romano d´Oriente, ma non riuscì a risollevarsi dalle distruzioni subite. Al tempo della conquista araba della città, nel 650, Leptis non era altro che l´ombra di se stessa, completamente abbandonata dai suoi abitanti e abitata solamente da una guarnigione bizantina.
Dopo un secolo di campagne e restauri archeologici il sito di Leptis Magna ha recuperato parte dell´antico splendore e rimane, a pochi metri dalle dune costiere, una struggente testimonianza del passato.